Proposta di modifiche allo Statuto

In rosso il testo da approvare.
In giallo il testo da abrogare.

ASSOCIAZIONE DIRIGENTI PENSIONATI RAI STATUTO

ARTICOLO 1 - E' costituita una Associazione non riconosciuta come persona giuridica ai sensi dell' art. 36 del Codice Civile, della quale possono far parte tutti i dirigenti collocati a riposo della RAI Radiotelevisione Italiana spa e delle società del gruppo Rai aventi diritto alla pensione integrativa Rai - F.I.P.D.Rai e/o assistenza sanitaria F.A.S.D.I.R. nonché i loro eredi aventi diritto a pensione integrativa di reversibilità e/o assistenza sanitaria F.A.S.Di.R.
Possono iscriversi a detta Associazione:

  1. In quali tà di "socio" i dirigenti RAI e di Società del gruppo RAI pensionati che abbiano lasciato l'Azienda prima del pensionamento e quindi privi dei requisiti su riportati ma che abbiano prestato attività in RAI e/o Società del gruppo RAI in qualità di dirigenti per almeno 5 anni;
  2. In qualità di "amici"' i giornalisti RAI e di Società del gruppo RAI pensionati che nel corso della loro attività in Rai e/o Società del gruppo RAI abbiano ricoperto incarichi dirigenziali, quindi col grado di redattore capo o grado superiore, al di fuori delle testate giornalistiche per un periodo di almeno 5 anni.

L'Associazione assume la denominazione "Associazione Dirigenti Pensionati Rai" e adotta la sigla "A.D.P.Rai".
L'Associazione ha fini categoriali, assistenziali e culturali. In particolare, intende:

  • adoperarsi affinché siano efficacemente tutelati i diritti e gli interessi degli associati, in modo particolare per quanto riguarda la previdenza, sia obbligatoria che volontaria, che l'assistenza sanitaria;
  • assistere gli associati nelle questioni riguardanti i diritti acquisiti conseguenti alla risoluzione del rapporto di lavoro;
  • collaborare con tutte le rappresentanze dei dipendenti della Rai e delle società del gruppo Rai alla soluzione dei problemi di particolare interesse degli associati;
  • porre a disposizione degli associati il patrimonio rappresentato dall'esperienza acquisita da ciascun socio, durante il periodo di attività lavorativa.

L'Associazione non ha fini politici né di lucro. Non può quindi distribuire, anche in modo indiretto e durante la vita della medesima, utili o avanzi di gestione nonché fondi e/o riserve, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
L'Associazione ha sede legale in Roma, Viale Mazzini n° 14.
La durata dell'Associazione è stabilita fino al 31 dicembre 2050. Lo scioglimento anticipato della medesima potrà essere deliberato dall'Assemblea nei modi previsti dall'articolo 16 del presente statuto.

ARTICOLO 2 - Sono soci dell'Associazione tutti coloro che, in possesso dei requisiti indicati nel precedente art.1, dopo avere rivestito la qualifica di Dirigente nella RAI Radiotelevisione Italiana spa o nelle società del gruppo Rai, risolto il loro rapporto di lavoro e maturato il diritto alla pensione integrativa Rai - F.I.P.D.Rai e/o assistenza sanitaria F.A.S.Di.R., aderiscono all'Associazione condividendone statuto e finalità, nonché i loro eredi aventi diritto a pensione integrativa di riversibilità e/o assistenza sanitaria F.A.S.Di.R.
Tutti i soci, in regola con il pagamento della quota sociale, hanno il diritto di essere eletti alle cariche sociali, di partecipare alle assemblee con voto deliberativo, di presentare al Consiglio direttivo proposte di attività sociale, di presentare all'Assemblea proposte di modifica al presente statuto. Ogni proposta di modifica deve essere sottoscritta da almeno un quinto dei soci o deliberata dal Consiglio Direttivo con maggioranza qualificata di 2/3 dei componenti e successivamente approvata dall'assemblea con maggioranza assoluta.
I soci devono osservare lo statuto e le deliberazioni degli organi sociali e versare, nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo, le quote sociali.
La qualità di socio si perde per morte, dimissioni o radiazione conseguente a morosità o a comportamento lesivo degli interessi dell'Associazione. In quest'ultimo caso il socio ha la facoltà di ricorrere al Collegio dei Probiviri il cui giudizio è inappellabile.
La quota associativa verrà stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo.
Le dimissioni o la radiazione non consentono al socio di partecipare all'attività sociale.
2 bis - "I giornalisti sono "amici" iscritti che partecipano alla vita dell'Associazione senza diritto di elettorato attivo e passivo relativo alle cariche statutarie ma con la possibilità di assumere e svolgere incarichi e funzioni individuate dal Consiglio in relazione agli obiettivi e finalità dell'attività istituzionale".

ARTICOLO 3 - Il fondo patrimoniale dell'associazione è costituito dalle quote sociali e da eventuali donazioni o contributi anche di altri soggetti.

ARTICOLO 4 - L'esercizio sociale coincide con l'anno solare. Per ogni esercizio deve essere redatto, a cura del Segretario tesoriere, un rendiconto economico e patrimoniale finanziario. Tale documento sarà proposto dal Consiglio direttivo all'approvazione dell'Assemblea entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello cui si riferisce.

ARTICOLO 5 - Sono organi dell'Associazione: l'Assemblea, il Consiglio direttivo, il Collegio dei Revisori e il Collegio dei Probiviri. Tutte le cariche si considerano prestate gratuitamente "affectionis vel benevolentiae causa".

ARTICOLO 6 - L'Assemblea, cui partecipano di diritto tutti i Soci, è ordinaria e straordinaria.

ARTICOLO 7 - L'Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l'anno, entro il 30 giugno, per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario e ha potere deliberante sugli indirizzi generali relativi all'attività dell'Associazione. L'Assemblea nomina il Consiglio direttivo, il Collegio dei Revisori e quello dei Probiviri. In caso di parità di voti viene eletto il candidato più anziano di età. L'Assemblea è competente per ogni altra materia non specificatamente riservata agli altri organi dell'Associazione.

ARTICOLO 8 - L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sullo scioglimento dell'Associazione e sulla nomina dei liquidatori.

ARTICOLO 9 - La convocazione dell'Assemblea è effettuata dal Presidente del Consiglio direttivo ed è presieduta dallo stesso, previa delibera del medesimo, con avviso recapitato tramite posta ordinaria e elettronica almeno dieci giorni prima della data indicata per la prima riunione. L'avviso deve contenere le materie da trattare, l'ora dell'adunanza e le date di prima e seconda convocazione, a distanza di non meno di un giorno l'una dall'altra. Il Consiglio direttivo deve inoltre deliberare la convocazione dell'Assemblea quando ne facciano richiesta i Revisori o almeno un quinto dei soci.

L'Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei soci e, in seconda convocazione, con qualunque numero di soci: essa delibera a maggioranza dei presenti e rappresentati.
L'Assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti e rappresentati almeno due terzi dei soci e, in seconda convocazione, quando siano presenti e rappresentati almeno un terzo dei soci essa delibera a maggioranza dei due terzi dei presenti e rappresentati.
Il Consiglio direttivo ha comunque la facoltà di surrogare con un referendum l'Assemblea dei soci.
E' ammesso il voto per corrispondenza.
I Soci potranno farsi rappresentare all'Assemblea - quando non si proceda per referendum - con delega scritta rilasciata ad altro socio. Non possono essere conferite ad ogni socio partecipante più di dieci deleghe. In ogni caso il socio potrà esercitare il voto attraverso un procuratore la cui procura, in forma notarile, sia stata preventivamente notificata all' Associazione.

ARTICOLO 10 - L'Assemblea elegge un Presidente, un Segretario e due scrutatori tra i soci presenti esclusi quelli facenti parte del Consiglio Direttivo. Di ogni riunione sarà redatto un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea e, quando occorra, dai due scrutatori.

ARTICOLO 11 - L'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione spetta a un Consiglio direttivo composto da nove membri eletti tra i soci dall'Assemblea. Il Consiglio rimane in carica per tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Qualora venissero a mancare uno o più consiglieri si provvederà, ove possibile, a sostituirli con i soci risultati non eletti in sede di elezione del Consiglio direttivo da parte dell'Assemblea, secondo l'ordine risultante dai voti ricevuti. Nel caso in cui non fosse possibile provvedere alla sostituzione nel modo sopraindicato, i membri del Consiglio direttivo rimasti in carica, sempre che rappresentino la maggioranza costitutiva del Consiglio, provvederanno senza indugio a convocare l'Assemblea per la sostituzione dei membri mancanti. Nel caso in cui i consiglieri rimasti in carica siano in numero inferiore alla maggioranza costitutiva del Consiglio, alla convocazione dell'Assemblea, ai fini di cui sopra, provvederà il Collegio dei Revisori.
Il consigliere subentrato termina il suo mandato con l'intero Consiglio direttivo alla scadenza del triennio in corso.
Il Consiglio direttivo elegge, tra i suoi componenti, Il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente o, in caso di assenza o impedimento dal Vice Presidente, o in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, dal consigliere più anziano di età, ogniqualvolta sarà ritenuto opportuno o quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri. Il Consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza di almeno cinque membri e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
Di ogni riunione del Consiglio direttivo viene redatto dal Segretario o da chi ne fa le veci un verbale sottoscritto dal Presidente o dal consigliere più anziano di età e dal Segretario-tesoriere.

ARTICOLO 12 - Il Presidente del Consiglio direttivo convoca e presiede il Consiglio, ha la firma e la rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi e in giudizio con facoltà di nominare, su indicazione del Consiglio direttivo, avvocati e procuratori per tutti i giudizi. In caso di assenza o di impedimento le funzioni del Presidente vengono svolte dal vice presidente e in caso di assenza o di impedimento d1 quest'ultimo dal consigliere più anziano di età.

ARTICOLO 13 - Il Segretario-tesoriere custodisce, sotto la sua personale responsabilità, il denaro e ogni altro valore dell'Associazione che gli venga affidato e i libri sociali, di cui cura la tenuta e l'aggiornamento; predispone il rendiconto economico e finanziario annuale e lo sottopone alla deliberazione del Consiglio direttivo per la proposta all'Assemblea; riceve le domande di ammissione, istruisce le pratiche relative ai soci morosi, cura la redazione dei verbali e il disbrigo della corrispondenza non negoziale.
"Il segretario custodisce i libri sociali ad eccezione del libro-giornle e ne cura l'aggiornamento; cura la redazione dei verbali del Consiglio Direttivo e la trascrizione nell'apposito libro; coordina l'attività necessaria per l'attuazione delle direttive del Presidente e/o del Consiglio, disbriga la corrispondenza non negoziale: riceve le domande di ammissione e ne verifica la conformità alle previsioni statutarie; è responsabile dell'ufficio di segreteria".
Il Tesoriere custodisce, sotto la sua personale responsabilità, il denaro e ogni altro Valore dell'Associazione che gli venga affidato; cura la tenuta e la custodia del libro giornale; cura gli approvvigionamenti necessari e opera sui conti correnti dell'Associazione; predispone il rendiconto economico e finanziario annuale e lo sottopone alla deliberazione del Consiglio Direttivo per la proposta all'Assemblea.

ARTICOLO 14 - L'amministrazione dell'Associazione è sottoposta al controllo di tre Revisori effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea tra i soci che non rivestono altre cariche sociali. Essi eleggono nel proprio seno il Presidente, durano in carica tre anni, sono rieleggibili e partecipano alle riunioni del Consiglio direttivo.
I Revisori devono verificare, tutte le volte che lo ritengono opportuno e comunque una volta l'anno, i registri sociali e contabili tenuti dal Segretario e dal Tesoriere, apponendovi la loro firma, e controllare i documenti giustificativi di spesa, attestando l'esattezza e la corrispondenza dei medesimi con il rendiconto economico e finanziario. Esplicano infine ogni altro controllo di tipo amministrativo che ritengano utile. Sull'attività da loro svolta i Revisori riferiranno all'Assemblea con relazione da allegare al rendiconto economico e finanziario annuale.

ARTICOLO 15 - Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea tra i soci che non rivestono altre cariche sociali. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio elegge nel suo seno il Presidente. Il Collegio ha il compito di istruire e decidere, inappellabilmente, equamente e senza formalità di rito, le vertenze tra i soci e quelle tra i soci e l'Associazione.

ARTICOLO 16 - Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea straordinaria con le maggioranze stabilite nel precedente art. 9. Con la delibera di scioglimento la stessa Assemblea nomina uno o più soci liquidatori per la liquidazione delle attività che andranno obbligatoriamente a favore di altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.





Proposta di presentazione all'Assemblea Straodinaria dei Soci delle proposte di modifica dello Statuto approvate dal Consiglio Direttivo in data 3 luglio 2014 (da inviare in allegato all'Associazione con la scheda di votazione del bilancio)
Il sottoscritto.................................................................... Socio dell' ADPRAI, dichiara di aver preso visione delle proposte di modifica dello Statuto dell'Associazione preparate dal Consiglio Direttivo e approvate in data 3 luglio 2014, che si riferiscono agli Artt.: 1 (nuovo comma e comma 4), 2 (commi 1-2), 2bis, 3, 4, 7, 9 (primo comma), 11 (commi 3- 4), 12, 14; dichiara di averle trovate tutte atte a migliorare lo svolgimento dell'Attivita Sociale. Il sottoscritto invita pertanto il Consiglio Direttivo a convocare un'Assemblea Straordinaria, per referendum, per l'approvazione delle modifiche statutarie sopra dette.

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