30,10,0,50,0
25,600,20,1,2000,1200,25,600
90,150,0,50,12,30,50,2,70,12,2,50,2,1,0,500
0,1,0,0,0,40,15,5,2,1,0,20,0,1
Una parola data al Paese, nel segno della responsabilità e della fiducia. Il 12 ottobre, in occasione degli ottant’anni dalla sua fondazione, CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana
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Riforma Rai, il disegno di legge approda in aula al Senato il 26 novembre 2026
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 Consulta il CALENDARIO EVENTI e INIZIATIVE, posizionati sulla colonna destra accedendo da PC o Tablet, o scorrendo in basso, accedendo da smartphone
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L'Aquila, 2 Ottobre 2026

Prix Italia 2026, i vincitori dei Premi Speciali

Prix Italia 2026, vittoria di Techegram nella categoria Digital Multimedia

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2026 Festival Programme

È ufficiale: sono 27 i programmi finalisti del Prix Italia 2026, selezionati dalle giurie internazionali tra le produzioni in concorso. Tre programmi per ciascuna categoria si contenderanno i riconoscimenti della 78ª edizione del prestigioso premio dedicato alla qualità della radio, della televisione e dei media digitali.

Dopo la definizione delle shortlist, le giurie hanno ristretto ulteriormente la selezione, arrivando ai tre programmi finalisti per ogni categoria. I rappresentanti delle opere selezionate saranno chiamati a presentare i propri lavori e a confrontarsi con le giurie prima della decisione definitiva.

Il Prix Italia 2026 arriva all’Aquila

La 78ª edizione del Prix Italia si terrà all’Aquila dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, portando nel capoluogo abruzzese broadcaster, autori, produttori e professionisti della comunicazione provenienti da tutto il mondo.

L'edizione di quest'anno conferma la forte dimensione internazionale della manifestazione: sono stati 226 i programmi presentati da 83 broadcaster di 52 Paesi. Le produzioni sono state valutate da nove giurie internazionali, impegnate nelle sezioni Radio & Podcast, TV e Digital.

Il 2 ottobre sarà il momento centrale della manifestazione, con la cerimonia ufficiale di premiazione che vedrà protagonisti i 27 finalisti.

Tre finalisti per ogni categoria

Il percorso di selezione ha portato alla scelta di tre programmi per ciascuna delle nove categorie del concorso. Il risultato è una rosa complessiva di 27 finalisti, espressione della varietà dei linguaggi e dei formati dell'audiovisivo contemporaneo.

Il Prix Italia continua così a mettere a confronto produzioni differenti per provenienza, formato e approccio editoriale, con un'attenzione particolare alla capacità dei programmi di raccontare e interpretare i cambiamenti della società contemporanea.

Come sottolineato dall'organizzazione, i programmi selezionati rappresentano una comunità internazionale caratterizzata da storie, linguaggi e formati diversi, accomunati dalla ricerca della qualità e dall'attenzione alle trasformazioni del nostro tempo.

Un premio che guarda anche al pubblico

Una delle novità dell'edizione 2026 riguarda il maggiore coinvolgimento degli spettatori. Le produzioni finaliste saranno infatti disponibili su RaiPlay dal 28 settembre all'11 ottobre, dando al pubblico italiano l'opportunità di conoscere i lavori arrivati alla fase conclusiva del concorso.

Il festival non sarà quindi soltanto un appuntamento riservato agli addetti ai lavori, ma offrirà anche al pubblico la possibilità di scoprire programmi provenienti da numerosi Paesi e di confrontarsi con differenti modalità di racconto audiovisivo.

Anche gli studenti protagonisti con YLab

Accanto alle giurie internazionali, anche gli studenti universitari avranno un ruolo nell'edizione 2026 attraverso YLab, il laboratorio creativo e formativo collegato al Prix Italia.

Gli studenti coinvolti avranno la possibilità di visionare i 27 programmi finalisti e partecipare alla selezione per l'assegnazione del Premio YLab 2026. Il progetto prevede inoltre incontri con autori, registi e professionisti del settore, oltre a masterclass, proiezioni ed eventi durante il festival.

Alla competizione si aggiungerà inoltre il Premio Signis, promosso dall'associazione cattolica mondiale per la comunicazione.

Il Premio dei Premi

Tra gli appuntamenti dell'edizione 2026 ci sarà anche il Premio dei Premi, dedicato al Presidente della Repubblica Italiana. A valutarne i candidati sarà una giuria composta da personalità provenienti da diversi ambiti della cultura e della comunicazione.

Ne fanno parte, tra gli altri, il coreografo Corey Baker, la scenografa Francesca Lo Schiavo, l'attore e direttore del Teatro Stabile d'Abruzzo Giorgio Pasotti, insieme a rappresentanti della Rai, del Prix Italia, della BBC, di France Culture e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il riconoscimento sarà assegnato sulla base di elementi quali la qualità editoriale, l'innovazione dei linguaggi e il valore culturale delle opere in concorso.

Appuntamento dal 28 settembre al 2 ottobre

Con i 27 finalisti ormai definiti, il Prix Italia 2026 entra nella fase decisiva. L'Aquila si prepara ad accogliere per cinque giorni una comunità internazionale composta da professionisti della radio, della televisione e dei media digitali.

Il programma della manifestazione sarà quindi un'occasione di confronto sul presente e sul futuro della comunicazione, mentre le giurie saranno chiamate a scegliere le opere vincitrici nelle diverse categorie.

L'appuntamento è fissato dal 28 settembre al 2 ottobre 2026: cinque giornate durante le quali L'Aquila sarà al centro del panorama internazionale dell'audiovisivo, fino alla proclamazione dei vincitori prevista per il 2 ottobre.

2026 Prix Italia Competition

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Il Presidente CIDA consegna ala Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta dei manager: «Una parola data al Paese»

Una parola data al Paese, nel segno della responsabilità e della fiducia. In occasione degli ottant’anni dalla sua fondazione, CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana.

La celebrazione, avvenuta il 12 ottobre all’Auditorium della Conciliazione di Roma, diventa così un’occasione per riflettere sul ruolo della dirigenza nelle trasformazioni economiche e sociali del Paese. Il presidente di CIDA, Stefano Cuzzilla, ha richiamato il significato dell’iniziativa: «Dirigere significa non sottrarsi e rispondere del futuro che contribuiamo a costruire».

La Carta si fonda su cinque principi: «La libertà si governa. La persona è il fine. Il merito è equità. La fiducia si costruisce. Il futuro si guida». Valori che si traducono in un impegno concreto per il rispetto delle regole, la valorizzazione delle persone, la trasparenza dei criteri di merito e l’investimento nella formazione.

Non si tratta soltanto di una dichiarazione d’intenti, ma di un’assunzione di responsabilità verso cittadini, istituzioni e imprese. Come sottolinea Cuzzilla, «non è un documento per ricordare ciò che siamo stati, ma una parola data al Paese su ciò che vogliamo essere».

Un impegno che guarda anche alle nuove generazioni, chiamate a partecipare attivamente alla costruzione del futuro. «Siete gli interlocutori con cui vogliamo dare forma al futuro», afferma il presidente di CIDA, ribadendo la necessità di promuovere competenze, opportunità e fiducia.

A ottant’anni dalla nascita, CIDA rilancia così una visione della dirigenza che va oltre la gestione e i risultati: guidare significa assumersi responsabilità, riconoscere il valore della persona e contribuire, con competenza ed etica, allo sviluppo del Paese.


 

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