Benvenuto al nuovo DG RAI

Gentile Direttore, 

 nell'esprimerle a nome dell'Associazione Dirigenti Pensionati RAI (ADPRAI) i più vivi rallegramenti per la nomina a Direttore Generale della RAI, Le trasmetto copia di un comunicato che l'Associazione ha diffuso presso le principali Agenzie di informazione giornalistica.

  Colgo l'occasione per informarLa che l'Associazione, che in passato ha organizzato diversi incontri di riflessione sulla RAI, il 6 aprile u.s. ha realizzato il Convegno "Un colpo di coda per la RAI" nella Sala A di Via Asiago. 

  Sperando di farle cosa gradita mi permetto di allegarle anche copia del documento predisposto dall'ADPRAI a supporto dell'iniziativa, documento in cui potrebbe forse trovare qualche suggerimento utile per lo svolgimento del Suo difficile incarico. 

  L'Associazione, che conta tra i suoi iscritti più di 500 ex dirigenti RAI, è ovviamente a Sua disposizione, qualora Ella ritenesse utile un confronto sui temi di maggiore attualità per la RAI.

  Con i migliori saluti

Il Presidente

 (Otello Onorato)

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

L’Associazione Dirigenti Pensionati RAI rivolge al Direttore generale designato dell’Azienda, Mario Orfeo auguri di buon lavoro, e nell’occasione osserva con molta preoccupazione il quadro delle criticità che il servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale è chiamato ad affrontare.

Molte sono le questioni sul tappeto che richiedono immediata operatività: la presentazione dei palinsesti autunnali, i piani editoriale e industriale, le responsabilità editoriali e amministrative vacanti, il nodo dei limiti ai compensi artistici, il rinnovo della convenzione e il nuovo contratto di servizio. E naturalmente la rappresentazione della scena pubblica in un momento di grave conflittualità politica, di malessere diffuso tra i cittadini e di incertezza istituzionale.

In questo quadro di emergenza, è ferma opinione della ADPRAI che il vertice aziendale sia chiamato a dare all’azienda una guida il più possibile coesa e autonoma, a procedere senza indugi a progettare la ristrutturazione interna, e a realizzare conseguentemente una riduzione funzionale delle posizioni apicali, non escluse le Testate, e come suggerito nel testo della nuova Concessione governativa. Assisteremmo così a manifestazioni di responsabilità e di riduzione dei giochi di potere che costituirebbero un segnale positivo per il Paese.

 

Roma, 9 giugno 2017.

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