Cari colleghi,
Giulio CARMINATI ci ha segnalato che, nell'ambito delle iniziative per l'avvio del Cantiere CIPAX 2026-2027 su percorsi multiculturali e interreligiosi, GIOVEDI' 22 OTTOBRE presso la Sala Buttinelli - Via della Trasfigurazione 3, Roma - verrà proiettato il film "Uomini di Dio" (Gran premio della Giuria del Festival di Cannes del 2010).
L'ingresso è libero.
Cordiali saluti
La Segreteria ADPRAI
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Care amiche e cari amici, inizia il Cantiere CIPAX 2026-27 dedicato al tema:
Dal conflitto all’incontro: percorsi multiculturali e interreligiosi.
Permettetemi di ricordarvi che il Cantiere apre giovedì 22 ottobre con la proiezione del film Uomini di Dio, del regista Xavier Beauvois e Gran Premio della Giuria Festival di Cannes 2010.
L’ingresso è libero, come sempre.
Il film, di grande suggestione, traccia la vicenda dei 7 monaci di Tibhirine (Algeria) che, a costo della vita, scelgono di non abbandonare la comunità musulmana del vicino villaggio all’apparire della violenza terrorista.
A 30 anni dalla loro uccisione il film ripropone il tema dell’incontro possibile tra culture e religioni diverse in contesti di conflitto.
Proiezione del film
Uomini di Dio
di Xavier Beauvois e Gran Premio della Giuria Festival di Cannes 2010
Giovedì 22 ottobre 2026 – 18.00-20.00
Sala Buttinelli - Parrocchia della Trasfigurazione
Via della Trasfigurazione 3 – Roma
Ingresso libero
Per raggiungerci:
tram 8, bus: H, 791, 792 (f.ta Gianicolense/Ravizza); 44 (f.taJenner/Scotti)
Introduce Cristina Mattiello – Presidente CIPAX
Presenta il film Gianna Urizio
Giornalista, Associazione Protestante Cinema "Roberto Sbaffi"
Introduce il dibattito nel contesto attuale
Luciano Ardesi
Saggista, Vicepresidente CIPAX
Attraverso i monaci di Tibhirine scopriremo anche il legame con
la “Pace disarmata e disarmante” di papa Leone.
Vi aspettiamo!
Con la preghiera di diffondere ai vostri contatti.
Un saluto di pace
Cristina Mattiello
Presidente CIPAX
Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Si apre giovedì 22 ottobre il Cantiere Cipax 2026-2027, dedicato al tema “Dal conflitto all’incontro: percorsi multiculturali e interreligiosi”. L’iniziativa inaugurale prevede la proiezione del film “Uomini di Dio” di Xavier Beauvois, Gran premio della giuria al Festival di Cannes 2010, in programma dalle 18 alle 20 nella Sala Buttinelli della parrocchia della Trasfigurazione, in via della Trasfigurazione 3, a Roma. L’ingresso è libero. Il film racconta la vicenda dei sette monaci di Tibhirine, in Algeria, che, di fronte all’avanzare della violenza terroristica, scelgono di non abbandonare la comunità musulmana del villaggio vicino, fino a sacrificare la propria vita. A trent’anni dalla loro uccisione, la pellicola ripropone il tema della possibilità dell’incontro tra culture e religioni diverse anche nei contesti segnati dal conflitto. L’incontro sarà introdotto da Cristina Mattiello, presidente del Cipax. La presentazione del film sarà affidata a Gianna Urizio, giornalista dell’Associazione protestante cinema “Roberto Sbaffi”. Luciano Ardesi, saggista e vicepresidente del Cipax, introdurrà il dibattito. Attraverso la testimonianza dei monaci di Tibhirine, l’iniziativa intende approfondire anche il legame con il richiamo alla “pace disarmata e disarmante” di Papa Leone XIV.
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CALENDARIO EVENTI e INIZIATIVE
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Gianpiero Gamaleri e Maurizio Gianotti protagonisti dell’incontro della serie «Sorsi e Discorsi» al Bartaruga di Roma, in via dei Funari il 20 Ottobre, per la presentazione del volume Studiare e lavorare con l’IA, della collana “La cassetta degli attrezzi” di Armando Editore. Al centro del confronto, le potenzialità dell’intelligenza artificiale e le trasformazioni delle professioni audiovisive.
Come cambierà il mondo della televisione con l’avvento dell’intelligenza artificiale? E quale sarà il ruolo dell’essere umano in un settore nel quale tecnologia, creatività e competenze professionali sono strettamente intrecciate? Questi interrogativi hanno animato l’incontro di «Sorsi e Discorsi», svoltosi con la partecipazione di Gianpiero Gamaleri e Maurizio Gianotti, autori del volume Studiare e lavorare con l’IA.
Ad aprire l’incontro è stato Filippo Mauceri, autore Rai, che ha introdotto il tema di una trasformazione destinata a incidere profondamente sul mondo della comunicazione e della produzione audiovisiva.
(Intelligenza Artificiale e futuro della televisione: guidare il cambiamento senza perdere l’umano - intero articolo)
Una parola data al Paese, nel segno della responsabilità e della fiducia. In occasione degli ottant’anni dalla sua fondazione, CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana.
La celebrazione, avvenuta il 12 ottobre all’Auditorium della Conciliazione di Roma, diventa così un’occasione per riflettere sul ruolo della dirigenza nelle trasformazioni economiche e sociali del Paese. Il presidente di CIDA, Stefano Cuzzilla, ha richiamato il significato dell’iniziativa: «Dirigere significa non sottrarsi e rispondere del futuro che contribuiamo a costruire».
La Carta si fonda su cinque principi: «La libertà si governa. La persona è il fine. Il merito è equità. La fiducia si costruisce. Il futuro si guida». Valori che si traducono in un impegno concreto per il rispetto delle regole, la valorizzazione delle persone, la trasparenza dei criteri di merito e l’investimento nella formazione.
Non si tratta soltanto di una dichiarazione d’intenti, ma di un’assunzione di responsabilità verso cittadini, istituzioni e imprese. Come sottolinea Cuzzilla, «non è un documento per ricordare ciò che siamo stati, ma una parola data al Paese su ciò che vogliamo essere».
Un impegno che guarda anche alle nuove generazioni, chiamate a partecipare attivamente alla costruzione del futuro. «Siete gli interlocutori con cui vogliamo dare forma al futuro», afferma il presidente di CIDA, ribadendo la necessità di promuovere competenze, opportunità e fiducia.
A ottant’anni dalla nascita, CIDA rilancia così una visione della dirigenza che va oltre la gestione e i risultati: guidare significa assumersi responsabilità, riconoscere il valore della persona e contribuire, con competenza ed etica, allo sviluppo del Paese.