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Una parola data al Paese, nel segno della responsabilità e della fiducia. Il 12 ottobre, in occasione degli ottant’anni dalla sua fondazione, CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana
Il 12 ottobre CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana
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Riforma Rai, il disegno di legge approda in aula al Senato il 26 novembre 2026
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 Consulta il CALENDARIO EVENTI e INIZIATIVE, posizionati sulla colonna destra accedendo da PC o Tablet, o scorrendo in basso, accedendo da smartphone
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Dal 14 Settembre è ripresa l'attività di segreteria ADPRAI, ogni Martedì e Venerdì mattina in Via Col di Lana, 8. Consulta il calendario in home page per sapere chi trovi in sede cliccando la data
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Perché la radio non ha mai smesso di esercitare il suo fascino?
La risposta è semplice: perché, se negli anni Trenta era un bisogno, oggi è una esigenza confermata, in particolare come Servizio Pubblico.

Sono alcune delle domande alle quali il prossimo Convegno dell’Associazione Dirigenti Pensionati Rai vorrebbe dare una risposta.

L’ascolto individuale è divenuto oggi una prassi totalmente condivisa, ma il futuro potrebbe essere sempre più segnato da specializzazione e parcellizzazione, ovvero una radio intesa come mezzo per riconoscersi in forme di identità sempre più mutevoli. In tutti i paesi europei, il servizio radiofonico tende a differenziare la sua offerta, specializzando i canali in relazione a pubblici diversi, e rivolgendosi quindi ad ascoltatori relativi alla somma frazionata delle diverse fasce anagrafiche, all’interno delle quali rivendica il suo spazio specifico. Va riconosciuto, in ogni caso, che la radio è stata sempre all’avanguardia delle innovazioni del prodotto, mescolando procedure, forme e funzioni.

L’Associazione Dirigenti Pensionati Rai, proseguendo nelle iniziative culturali proposte negli anni scorsi, ha organizzato questo incontro sulla Radio con la finalità di esaminare tutti gli aspetti che possono concorrere ad un rilancio del Servizio Pubblico Radiofonico (programmi, news, servizi per i cittadini, ricezione, pubblicità, ecc.).

L’incontro dal titolo “La Radio nella nuova Rai. Quale Radio per i cittadini” avrà luogo giovedì 26 marzo 2015 alle ore 15.00 nella Sala A del Centro di Produzione Radio, in via Asiago.

L’intento dell’Associazione è quello di avviare un dibattito sul ruolo della Radio in un’Azienda che sta rivedendo i suoi obiettivi e preparandosi alla prossima riforma del sistema Radiotelevisivo, cercando di comprendere cosa sta accadendo in questo momento nel comparto radiofonico e quali possano essere le iniziative più idonee per garantire all’Azienda pubblica livelli di ascolto accettabili.

Interverranno al dibattito, per la Rai: Valerio Zingarelli (Chief Technical Officer dell’Azienda), Luciano Flussi (Direttore Generale di Rai Pubblicità), Nicola Sinisi (Direttore della Radio), Flavio Mucciante (Direttore del Giornale Radio), Paola Marchesini (Direttore di Radio Due), Marino Sinibaldi (Direttore di Radio Tre) e Michele Gulinucci (Responsabile Marketing).

All’incontro parteciperanno, inoltre, la professoressa Marta Perrotta dell’Università Roma Tre, collaboratrice della nostra Azienda, che introdurrà il tema del rapporto tra radio pubblica e formazione universitaria, e Sergio Natucci, Chief Operating Officer del Club DAB Italia, che interverrà sulle prospettive nel comparto radiofonico privato italiano ed europeo. Sarà presente il professor Enrico Menduni, ex Consigliere di Amministrazione Rai, Docente dell’Università Roma Tre, che nella circostanza coordinerà il collegamento in “streaming” con la Nuova Radio Universitaria da lui diretta. Al termine degli interventi verrà proiettato anche un frammento del raro documentario realizzato sempre dal professor Menduni su Guido Notari, uno dei grandi protagonisti della Radio Italiana degli anni ’30.

Introdurrà e condurrà la discussione il professor Franco Monteleone, già dirigente Rai, autore di numerose e assai note pubblicazioni sulla Radiotelevisione Italiana e, per molti anni, anch’esso docente presso l’Università Roma Tre.

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Il Presidente CIDA consegna ala Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta dei manager: «Una parola data al Paese»

Una parola data al Paese, nel segno della responsabilità e della fiducia. In occasione degli ottant’anni dalla sua fondazione, CIDA consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, un documento che definisce i valori e gli impegni della comunità manageriale italiana.

La celebrazione, avvenuta il 12 ottobre all’Auditorium della Conciliazione di Roma, diventa così un’occasione per riflettere sul ruolo della dirigenza nelle trasformazioni economiche e sociali del Paese. Il presidente di CIDA, Stefano Cuzzilla, ha richiamato il significato dell’iniziativa: «Dirigere significa non sottrarsi e rispondere del futuro che contribuiamo a costruire».

La Carta si fonda su cinque principi: «La libertà si governa. La persona è il fine. Il merito è equità. La fiducia si costruisce. Il futuro si guida». Valori che si traducono in un impegno concreto per il rispetto delle regole, la valorizzazione delle persone, la trasparenza dei criteri di merito e l’investimento nella formazione.

Non si tratta soltanto di una dichiarazione d’intenti, ma di un’assunzione di responsabilità verso cittadini, istituzioni e imprese. Come sottolinea Cuzzilla, «non è un documento per ricordare ciò che siamo stati, ma una parola data al Paese su ciò che vogliamo essere».

Un impegno che guarda anche alle nuove generazioni, chiamate a partecipare attivamente alla costruzione del futuro. «Siete gli interlocutori con cui vogliamo dare forma al futuro», afferma il presidente di CIDA, ribadendo la necessità di promuovere competenze, opportunità e fiducia.

A ottant’anni dalla nascita, CIDA rilancia così una visione della dirigenza che va oltre la gestione e i risultati: guidare significa assumersi responsabilità, riconoscere il valore della persona e contribuire, con competenza ed etica, allo sviluppo del Paese.


 

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